C – CARATTERE

Chi meglio di me può introdurvi a questo spinoso tema? Ogni giorno mi vengono rivolte frasi del tipo: “Che caratteraccio!”, oppure “Devi cercare di lavorare sul tuo carattere, altrimenti non farai molta strada”. Fosse semplice…

In realtà, io cerco di lavorare molto su me stessa, anche se capisco che agli occhi degli altri ciò può sembrare non vero. Ogni volta che una frase cattiva sul mio carattere giunge alle mie orecchie, mi domando: “dov’è che sto sbagliando?”. In effetti potrei chiedere alle persone con cui ho “litigato” e con cui poi ho chiarito, cosa le ha portate ad allontanarsi da me. Lo so potrebbe risultare una cosa stupida, ma io vorrei cercare in tutti i modi di migliorarmi. È un periodo in cui mi sento particolarmente sola, e ho pensato che invece di incolpare sempre gli altri dei miei problemi, forse sarebbe il caso di iniziare a vedere le situazioni con occhi diversi, per magari rendermi conto che forse il vero problema è il mio carattere di merda (perdonate il francesismo).

Forse il vero problema sono io, e non sempre gli altri, e diciamocelo, in fondo le persone non sono così male. È proprio quando non tanto sei, ma ti senti solo, che apprezzi l’importanza di avere attorno persone che tengono a te e che apprezzano non solo la tua compagnia, ma proprio la tua persona.

Con questo è tutto; vi lascio con un interrogativo Gente… quanti come me sono arrivati a questa conclusione e hanno risolto il problema? Mi aiuterebbe molto capire come avete fatto…

Baci! 

B – BOLLA

A volte vorrei vivere in una bolla. A volte vorrei vivere in una bolla per sentirmi al sicuro da tutto, da tutti. Vivere nella mia piccola bolla mi farebbe sentire protetta, serena e decisamente tranquilla. Chi non ha mai provato questa sensazione?

A dodici anni giocavo sempre ad un gioco della Nintendo Wii, Super Mario. ecco in quel gioco, se si giocava in coppia avresti potuto sfruttare la funzione Bolla, tramite la quale ci si poteva mettere in una bolla nel momento del bisogno per non perdere la partita. Curioso che per avvalersi di questa funzione si necessitasse di un’altra persona. Quando sei solo la bolla non serve, perché tu vai avanti, a qualunque costo, qualsiasi cosa accada tu non molli perché devi finire la partita, devi continuare a lottare per vincere. Ma è quando ci sono le persone a giocare con te che allora puoi chiuderti nella bolla.

Per ora la mia bolla l’ho trovata nelle serie tv, e nei film in generale. Quando devo rifugiarmi dalle persone, scappo nel bellissimo mondo immaginario delle serie tv, tramite cui posso vedere la vita con occhi diversi dai miei, e che so magari vedere che la protagonista adolescente della demenziale serie che sto guardando ha i miei stessi stupidi problemi adolescenziali.

Ma, come tutte le bolle prima o poi scoppiano. E puff eccoci qua, siamo di nuovo nella vita vera! Tadaaaa 🙂

Baci!

A – AMICIZIE

Lo so è un tema estremamente banale, come il tema dell’amore del resto, e che è un cliché che una ragazza della mia età parli di amicizie.. però essendo io così ostinata a contornarmi sempre, SEMPRE, delle persone sbagliate, allora credo che non resti altro da fare che addentrarmi nei meandri di questo spigoloso argomento.

Un giorno di 16 lunghissimi anni fa ero all’asilo a farmi beatamente i fatti miei, come accadeva spesso, quando all’improvviso una bimba riccissima di nome Vanda si avvicina a me per giocare. Ecco, fu proprio in quel momento che capii di avere la mia amichetta del cuore… Io e Vanda giocavamo sempre insieme, e le cose erano rese molto più semplici dal fatto che io e lei vivevamo praticamente attaccate, a pochi metri di distanza l’una dall’altra. I tre anni d’asilo passarono in fretta purtroppo, così iniziarono le elementari. Io ovviamente ero fermamente convinta che nessuno avrebbe mai potuto rompere il mio legame con Vanda, ma lei aveva altri piani. Infatti da un giorno all’altro Vanda decise di rimpiazzarmi con Sandra, una bimba né particolarmente simpatica, né assolutamente gentile, ma di gran lunga più carismatica di me. La cosa più brutta era che io da Vanda e Sandra non venivo esclusa, o meglio non direttamente e dichiaratamente, ma a me spettavano i compiti più sgradevoli, tipo raccogliere qualcosa da terra se a loro cadeva, e i ruoli più brutti nei giochi (per intenderci: io ero la serva e loro le regine, quando si ballava io dovevo stare sempre dietro in modo da far risaltare loro…. cose così insomma). Ripensandoci oggi son cose che fanno abbastanza ridere, ma vi assicuro che all’epoca ci stavo veramente, veramente malissimo. Stavo talmente male che piangevo ogni giorno. Allora vi chiederete perché, data la mia evidente sofferenza, ho continuato a stare sempre con loro… beh perché non era possibile che io avessi altre amiche. quando provai ad avere altre amiche loro mi intimarono che io non avrei più fatto parte del loro gruppo, non volendo questo, ma non volendole come nemiche soprattutto, io tornai da loro.

I cinque anni di elementari finalmente passarono ma il mio incubo non era ancora finito, perché alle medie eravamo in classe insieme. Dato che ovviamente loro due erano sedute vicine, io mi ritrovai senza compagno di banco… ma ecco che una ragazzina bassina e con i capelli rosso fuoco mi chiese se poteva sedersi accanto a me, e fu così che io e Giordana diventammo migliori amiche. Lei mi aiutò moltissimo a scollarmi da quelle due, senza però non esserci più amica. Grazie a Giordana trovai il coraggio di parlare con Sandra e Vanda. Lo feci separatamente, e mentre Sandra mi chiese addirittura scusa per tutto quello che mi aveva fatto (e ne rimasi colpita dato che lei era la leader tra le due), Vanda mi disse che lei non si era mai accorta del mio malessere. Non diedi peso al comportamento di Vanda, volevo solo lasciarmi tutto alle spalle. Le medie trascorsero in tranquillità, tanto che ormai eravamo tutte molto amiche e nessuna pestava i piedi all’altra. E fu alla fine delle medie che io e Vanda tornammo ad essere molto più amiche. Uscendo insieme per il paese, a me e Vanda si aggiunse un’altra ragazzina, Marzia. Io mi legai immediatamente a lei e così anche Vanda…. L’unico problema? Il carisma di Marzia, che era come una calamita per Vanda. 

Arrivarono le superiori, e le cose andavano bene in quanto ad amicizie. Io, Vanda e Marzia eravamo super amiche, ma comunque non mancavano comportamenti strani da parte di Vanda. Lei non mi cercava mai, o la chiamavo io oppure potevo anche non vederla perché lei non mi cercava, ma cercava Marzia di cui evidentemente preferiva la compagnia. Anzi no, a volte Vanda mi cercava, perché le serviva qualcosa, si per chiedere qualcosa non esitava. Non mancarono atti in cui lei volontariamente mi escluse dal gruppo, per esempio non chiamandomi quando organizzava un incontro con Marzia (e scoprendo sempre proprio da Marzia che magari il giorno prima si erano viste dato che puntualmente mi mandava messaggi tipo “perché non sei venuta ieri?”). Così finalmente un giorno capii… Vanda era una grandissima opportunista. 

Nel corso del tempo lei non ha esitato un attimo ad infangare Sandra, quella che diceva di essere la sua più grande amica, andando a spifferare cose sue molto private ad una persona che non doveva sapere, oppure non ha indugiato a fare un grande sgarro a Marzia, che dopo aver chiuso ogni tipo di rapporto con Sandra, reputava la sua migliore amica.        E così dopo un po’ c’era da aspettarselo che ad essere colpita della cattiveria di Vanda ci sarei stata anche io, del resto se non aveva tentennato a colpire le sue più grandi amiche, cosa avrebbe fatto con me, l’ultima ruota del carro nella sua vita, quando non le sarei servita più? Ebbene qualcosa di molto grave, anche più grave di ciò che ha fatto alle altre due sciagurate. Ma di questo forse ne parlerò in un altro articolo.

Cosa è successo alla fine? Beh, Marzia ha perdonato Vanda, mentre Sandra non la vuole vedere neanche in cartolina.        Io? Io non ci parlo da un po’ e sinceramente non ho neanche tutta questa voglia di farlo, praticamente in questo periodo sono un po’ sola dato che nella lite che abbiamo avuto io e Vanda, Marzia ne ha preso le difese (ne ha preso le difese, ma comunque io e lei parliamo ancora, anche se non appoggia me nella lite). Ma comunque, Gente, meglio soli che male accompagnati, ormai è diventato un po’ il mio mantra…

Questa è solo una, ovvero la più importante, delle tante storie di persone uscite dalla mia vita… ce ne sono molte altre, forse col tempo ve le racconterò tutte, chissà hahah!

  Buonanotte, Baci a tutti!

Chi sono e perché ho aperto un blog

In realtà non serve a molto sapere chi sono. Vi basti sapere che sono una ragazza di 19 anni, vivo in Italia, e sin da bambina sono stata un pochino incasinata.. non fraintendetemi, ho una famiglia che mi ama e a cui io stessa voglio molto molto bene, sono sempre stati molto presenti nella mia vita e con loro ho uno splendido rapporto. Inoltre ho una bella casa e due gatte fantastiche a cui sono legata molto più che a diversi umani che conosco, e ho alcuni hobby come il canto e la cucina… insomma mi ritengo una ragazza fortunata per moltissimi versi. Allora vi chiederete perché, dopo tutto questo mega preambolo io mi definisca comunque “incasinata”… beh quello che, da sempre, per me è un grandissimo mistero (e credo che rimarrà tale per moooolto tempo), sono senza dubbio le relazioni sociali, le persone Gente, loro si che per me sono un gran mistero.

Il mio intento è quindi, quello di scrivere una sorta di diario in cui cercherò di sfogarmi prima di tutto, raccontando anche un po’ le mie esperienze personali, per poi provare a dare una risposta a quelle infinite domande che le persone fanno sorgere in me ogni singolo giorno. Ogni giorno (salvo imprevisti) pubblicherò un articolo che intitolerò con una parola, seguendo un ordine alfabetico, che costituirà anche il tema principale dell’articolo stesso.

Con questo è tutto Gente, spero di non aver annoiato nessuno hahahah! Buona giornata e buona domenica a tutti! baci.